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Imparare una lingua senza muoversi da casa
novembre 29, 2010, 6:08 pm
Filed under: Learning Languages

Dato il lavoro che faccio, spesso amici e consocenti mi chiedono consiglio su come “rinfrescare” o studiare da zero una lingua straniera. I motivi sono vari, magari desiderano risultare più competitivi sul lavoro o semplicemente mettere in pratica una vecchia passione per un paese, la sua cultura e la sua lingua. Il più delle volte il problema è che gli impegni quotidiani rendono difficoltoso non  solo recarsi nel paese in cui la lingua è parlata, ma addirittura frequentare in aula uno dei tanti corsi proposti dalle varie scuole. Così ultimamente mi sono messa spulciare un po’ in rete e ho trovato delle offerte davvero interessanti per studiare la lingua da casa propria, senza muovere un passo fuori casa: basta una connessione ad alta velocità, ed è fatta. Le proposte che ho trovato sono più o meno di tre tipologie: 1) community online in cui chattando con altri utenti si può praticare la lingua, 2) piattaforme online a pagamento in cui si può accedere a diversi contenuti multimediali (video, esercizi, podcast ecc.) in cui lo studio è fondamentalmente autonomo in quanto in linea di massima non si hanno contatti con altri utenti o tutor (se non attraverso blog, forum ecc.) e infine, cosa che mi sembra più interessante, corsi online via Skype in videochiamata con tutor che tengono lezioni private o collettive per piccoli gruppi. Quest’ultima formula è la mia preferita perché sostituisce quasi in pieno la lezione in aula e soprattutto permette un’interazione live completa che gli altri metodi non prevedono.

Per quanto riguarda il primo gruppo, ovvero le community online, i più famosi sono senza dubbio Livemocha e Busuu. Il funzionamento di queste community è presto spiegato: ci si iscrive gratuitamente e si comincia a chattare con altri utenti madrelingua nella lingua che si vuole apprendere. Inoltre, offrono contenuti supplementari, in particolare flashcard gratuite. La cosa che mi sembra utile di queste community è che permettono di praticare anche lingue meno comuni (Livemocha riunisce parlanti di 35 lingue) e di avere un minimo di interattività, anche se non è garantito, ca va sans dire, che l’utente che dialoga con noi sia un esperto linguista.

Il secondo gruppo è composto da piattaforme di varia tipologia, ma che fondamentalmente hanno uno scopo comune: permettere all’utente di apprendere la lingua in modo autonomo attraverso diversi metodi e contenuti. Questi ultimi possono essere video, podcast, canzoni, esercizi scritti, letture e quant’altro. In questi portali in  genere non è prevista un’interattività con un tutor o altri studenti, se non attraverso blog e forum, quando previsti. Uno dei più interessanti mi sembra Yabla, che propone lo studio di francese, inglese, tedesco e spagnolo attraverso video presi da contesti differenti. Molti video sono presi dai media, altri invece sono registrazioni “live”, quindi presentano una lingua più reale e colloquiale. I  video sono corredati di trascrizioni e traduzioni (in inglese) e sono accompagnati da esercizi di verifica, soprattutto del tipo cloze.

Sempre in questo gruppo inserirei anche le riviste linguistiche, versioni digitali del vecchio Speak Up. Ad esempio, ThinkFrench e ThinkSpanish sono un buon esempio: in pratica si parte da un articolo al quale viene abbinato un podcast e un glossario del lessico contenuto. Anche per quanto riguarda queste ultime due riviste, il glossario prevede traduzioni in inglese, essendo la società che le produce americana.

Infine, il terzo gruppo prevede lezioni online in videochiamata, in genere attraverso Skype. In questo caso, la lezione è una vera e propria lezione privata con un tutor che fa fare conversazione, ma anche esercizi. La nota positiva è che in questo modo si può avere a che fare un tutor madrelingua che risiede nel paese dove si parla la lingua e, ovviamente, l’interazione è massima. Tra le società che propongono corsi di questo tipo (anche a partire da livelli principianti A1 e A2) c’è Learn Fench At Home, che ho provato in prima persona con 4 lezioni di conversazione e mi ha impressionata davvero favorevolemente.

Ovviamente, l’ideale sarebbe abbinare tutti questi metodi, accostando a momenti di interattività con un tutor esperto, momenti di studio e approfondimento autonomo.


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