a piè di pagina


Quando la lingua è proprietà altrui
aprile 24, 2009, 7:26 pm
Filed under: en traduisant

6a00d8341c4ec753ef0115703e622b970b-200wiTrovo alquanto curioso il caso successo alla rivista gastronomica online The Food Section. Josh Friedland, editor e editore della rivista, aveva simpaticamente ricalcato lo slogan del New York Times, “All the News That’s Fit to Print”, trasformandolo in “All the News That’s Fit to Eat”. Vero è che la grafica del blog-rivista assomiglia molto a quella della versione online del quotidiano. Vero è anche che, sicuramente, The Food Section avrà acchiappato qualche visita in più sfruttando il famoso slogan del NYT. Sta di fatto che il NYT ha obbligato la rivista a eliminare il sottotitolo “deformato”, in quanto, a parer loro, lesivo della reputazione del quotidiano, in quanto strettamente associato e associabile al quotidiano stesso. Ora, capisco che negli States siano particolarmente rigidi in fatto di copyright (e giustamente), ma mi vengono sempre un po’ di brividi a pensare che persino la lingua, che è un patrimonio non della sola nazione, ma di tutta l’umanità, possa essere parcellizzata e “comprata”, tanto da spingere un innocuo blogger a eliminare il suo sottotitolo, che tra l’altro era davvero azzeccato e spiritoso, pur di non finire a difendersi in tribunale. Potete leggere dell’intero episodio qui.


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