a piè di pagina


PASSAPAROLA, FORUM DEL LIBRO E DELLA PROMOZIONE DELLA LETTURA
Novembre 3, 2009, 3:07 pm
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ivrea

Molto si è parlato su una legislazione seria in materia di editoria in Italia. Rimangono, però, le differenze con gli altri paesi europei, senza confrontarci con situazioni di vera eccellenza d’oltreoceano. Non mancano gli appelli, ma quello che contraddistingue il nostro paese sembra non cambiare di molto:  un mercato immobile dove sono presenti solo grosse concentrazioni editoriali, il monopolio delle libreria di catena, la poca penetrazione di protagonisti internazionali e soprattutto l’estinzione lenta, ma inesorabile degli indipendenti.

A Ivrea, durante il forum del libro e della promozione della lettura, si parlerà di tutto questo con un protagonista del Ministero francese della Cultura, Geoffroy Pelletier. Come scrive Salis sul Sole24ore, si rifletterà sulle diversità fra il centro per il libro francese (Centre National du Livre) e il suo pseudo-omonimo italiano (Centro per il Libro e la Lettura) e sulla qualità e quantità degli investimenti.

“I libri, in Italia, sono visti ancora come una roba per intelluttuali noiosi e sfigati, non certo come un comparto economico serio  che , tra l’altro, non chiede aiuti economici ma sostegno per aumentare la domanda. Forse saper fare sanamente lobby è la cosa che servirà di più, il giorno dopo la conclusione del forum di Ivrea.”

Questo il sito del forum del libro di Ivrea, dove troverete il programma di questa tregiorni intitolata PASSAPAROLA, arrivata ormai alla sesta edizione. Segnalo anche il documento integrale Legge editoria Italiana e il rapporto francese sull’economia editoriale d’oltralpe.



Il nuovo alfabeto della Rete
Ottobre 30, 2009, 12:52 pm
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ap_17064346_10020Oggi su Repubblica un articolo sulla profonda svolta verso l’internalizzazione che Internet subirà nei prossimi anni: l’Icann (Internet corporation for assigned names and numbers) ha infatti approvato questa notte a Seoul l’utilizzo in rete di caratteri non latini per indirizzi e domini web. Ciò renderà sicuramente la vita più semplice a chi normalmente utilizza alfabeti differenti da quello inglese. Magari a noi la complicherà un pochino, ma noi, si sa, siamo per la diffusione e la conservazione delle differenze linguistiche, non per l’appiattimento a un’unica grande lingua comunicativa.



Invictus – Mandela e Clint Eastwood
Ottobre 30, 2009, 8:40 am
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mandelalibricarlin

Esce l’11 dicembre in Italia l’ultimo film di Clint Eastwood, Invictus. Per quanto da rugbysta sia attratto dall’ambientazione della pellicola: ovvero l’epico mondiale del 1995 in Sud Africa. Per quanto sia affascianato nel vedere una stella hollywoodiana come Matt Damon interpretare uno dei miei eroi sportivi: Francois Pienaar. La vera storia narrata nel film è la storia di Nelson Mandela (Morgan Freeman) e di come un evento popolare di massa abbia potuto divenire un simbolo politico e sociale.

Nota importante per questo blog è la diffusione della bella poesia da cui è tratto il titolo del film e la possibile fortuna che avrà il libro che fa da base per la sceneggiatura. La poesia è di W.E. Henley, il libro di John Carlin Playing The Enemy: Nelson Mandela and the Game that Made a Nation.

Out of the night that covers me,

Black as a Pit from pole to pole,
I thank whatever gods may be
For my unconquerable soul.

In the fell clutch of circumstance
I have not winced nor cried aloud,
Under the bludgeonings of chance
My head is bloody, but unbowed.

Beyond this place of wrath and tears
Looms but the horror of the shade,
And yet the menace of the years
Finds, and shall find me, unafraid.

It matters not how strait the gate,
How charged with punishments the scroll,
I am the master of my fate:
I am the captain of my soul.

Dal profondo della notte che mi avvolge/ buia come il pozzo piu’ profondo che va da un polo all’altro/ ringrazio quali che siano gli dei per la mia inconquistabile anima.
Nella morsa della circostanze, non mi sono tirato indietro, né’ ho pianto/Sotto i colpi d’ascia della sorte, il mio capo sanguina, ma non si china/Più in là, questo luogo di rabbia e lacrime appare minaccioso ma l’orrore delle ombre/ e anche la minaccia degli anni non mi trova/ e non mi troverà spaventato. Non importa quanto sia stretta la porta quanto piena di castighi la vita/ Io sono il padrone del mio destino. Io sono il capitano della mia anima



Repubblica: il lessico necessario. Le parole per descrivere il mondo
Ottobre 28, 2009, 9:27 am
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carlo ginzburg

Comincia oggi, mercoledì 28 ottobre, una serie di “incontri” giornalisitci con alcune personalità della scena culturale italiana ed europea. Questi appunamenti sulle pagine culturali de La Repubupplica cercheranno di delineare quelle parole che meglio descrivono il mondo contemporaneo. Scrive Franco Marcoaldi: “In un mondo che consuma il valore di tutte le cose, comprese le parole, a una velocità sbalorditiva [...]  chiederemo di indicarci un lessico necessario, un piccolo bagaglio di concetti utili ad abitare nel presente e a viaggiare nel prossimo futuro”. Si inizia questo Lessico Necessario con un intervento di Carlo Ginzburg; con riferimento a “il filo e le tracce“.

Breve sinossi per citazioni dell’intervento:

Vorrei evitare qualunque atteggiamento predicatorio, perciò suggerirò termini ambivalenti.Il primo è “distanza” in omaggio a Italo Calvino. La seconda parola è “avvocato del diavolo” Devo diventare l’avvocato del diavolo di me stesso. La terza è vergogna, qualcosa che riguarda l’individuo ricordando però che non tutto nell’individuo è individuale. L’ultima parola è terrore.

Con questo pastiche di citazioni spero di aver sollevato un minimo di interesse su un’iniziativa notevole. La ricerca delle parole per capire il mondo.



L’editoria che piace a noi – un’altra puntata
Ottobre 22, 2009, 8:22 am
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Presentazione Colora insieme ai maestri dell'arteQuesta volta tocca alla casa editrice 22 Publishing, per la quale abbiamo tradotto questo, questo e questo libro, più altri non ancora pubblicati. 22 Publishing ha appena lanciato sul mercato una collana di libri d’arte per bambini, o meglio, dei “coloring books” dedicati ai grandi maestri dell’arte, che permettono al bambino di sperimentare l’arte, piuttosto che meramente apprenderla attraverso i libri di testo (tutti tradotti da Daniela Re). Il 4 novembre presso la Triennale di Milano, alle ore 17.30, 22 Publishing presenterà l’intera collana, compreso il nuovissimo volume su Edward Hopper, con l’intervento della dottoressa Gabriella Gilli, professore presso la facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano e la dottoressa Donata Raddi, psicopedagogista.