a piè di pagina


Il proprio e l’estraneo
luglio 14, 2010, 1:52 pm
Filed under: en traduisant

Tradurre e riflettere sono due azioni strettamente connesse: forse sarebbe meglio dire “riflettere e tradurre”, in quanto la traduzione è indubbiamente frutto della prima azione (anche se spesso da una tradzuione scaturisce una riflessione…). Si parla anche di questo nel libro di Franca Cavagnoli, edito da Polimetrica, Il proprio l’estraneo nella traduzione letteraria di lingua inglese. Sul sito di Polimetrica si legge:

Questo libro si rivolge agli studenti della laurea specialistica desiderosi di tradurre ma anche di riflettere criticamente sul tradurre e nasce dalla vasta esperienza dell’autrice nel campo della traduzione letteraria di lingua inglese e dalla sua lunga attività di formatrice. La traduzione è, in quanto esperienza, riflessione. È un’interdisciplina a cui ci si può accostare da prospettive diverse, tutte utili per illuminarne di volta in volta una sfaccettatura: linguistica, semiotica, letterario-poetica, culturale, filosofica. Gli studi qui riuniti sollecitano, grazie a una ricca serie di esempi, una riflessione su cosa significa accogliere l’Altro in traduzione e dargli ospitalità, senza che la lingua e la cultura di chi traduce neghino l’elemento estraneo riducendolo al proprio.

Io l’ho già messeo nello prossimo ordine IBS, sarà una delle letture estive.


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