a piè di pagina


Operazione “piombo fuso”, Breaking the silence
Luglio 16, 2009, 3:19 pm
Archiviato in: babele

gaza-attack

“A collection of first-person accounts by soldiers who served in Israel’s recent Gaza offensive, released on Wednesday, claims that the military adopted loose rules of engagement in civilian areas during the conflict. The assault left more than 1,300 people dead.”

Questa è la notizia che si apprende dal Financial Times.

“Breaking the silence”, ha pubblicato un rapporto sulle uccisioni di civili da parte di soldati israeliani, nell’operazione “Piombo fuso”. Nel rapporto si trascrivono le parole di 30 soldati israeliani. Si trovano anche in modo dettagliato riferimenti all’uso da parte dell’esercito israeliano di armi al fosforo bianco. L’operazione “Piombo fuso” avvenuta nel 2008, provocò 1.417 vittime, di cui 926 civili. Sono state aperte varie inchieste, soprattutto da parte dell’Onu.

La cosa straordinaria è che in Italia non si trova traccia approfondita della cosa (dossier Breaking the silence). O meglio manca il testo di Breaking the silence, e tutti i commenti girano intorno a qualcosa che il lettore non può trovare sul giornale. Sono convinto che è sempre meglio, sopprattutto per un tema delicato come questo, affrontare direttamente  il testo. Confrontarsi con la fonte diretta delle informazioni e delle notizie garantisce la possibilità di opinioni proprie più solide e la riduzione della “deformazione” delle idee attraverso i media. In traduzione o in lingua originale è solo un piccolo sforzo.


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